L'approccio progettuale a questo intervento, ha risentito di diversi fattori esterni, quali la chiesa di S.Petronio (Patrono di Bologna),la romantica vista dei tetti del centro storico, e il forte respiro che le colline sullo sfondo andavano a generare.
Lo spazio quindi era un intersecarsi di interno ed esterno, dove la necessità era quella di creare una barriera fisica più che visiva, in modo tale che tutti i fattori precedentemente descritti potessero convivere e dare ulteriore suggestione al giardino.
La scelta del bosso con il suo rigore e la sua pulizia ci ha permesso di creare un ideale limite che potesse essere in grado di spiegare la bellezza dell'infinito oltre il limite.
L' interno del giardino è stato volutamente lasciato a bordure di piante stagionali quali violette e bulbose, mentre la parte più consistente della vegetazione è stata affidata a piante aromatiche.
Il teak a pavimento, sale fino a rivestire la fioriera in cemento che contiene la terra e va a togliere un pò di rigore e a scaldare l'ambiente dedicato alla convivialità.